Punto Fiamma

Il punto fiamma nasce a Firenze intorno al ’400 ed indica i ricami eseguiti su canovaccio con punti lanciati diritti, ricamando disegni molto semplici da eseguire dopo aver stabilito il motivo di base.
I motivi comprendono losanghe, rombi, cellette, nidi d’ape, picchi e melograni e si prestano a mille combinazioni di geometrie e di colori.La diversa lunghezza dei punti produce motivi differenti e di grande efficacia.
Protagonista assoluto di questo punto è il colore, che può aggiungere profondità e quasi modificare l’effetto del disegno.
Nella scelta delle tonalità è quindi importante ricordare che i tre primi colori base della scala cromatica, rosso, giallo e arancio, tenderanno ad emergere sugli altri tre: blu, verde e viola, mentre le tinte ombreggiate (più scure dei colori base), tenderanno a recedere rispetto a quelle pastello (più chiare dei colori base). Quindi il rosa (colore pastello) emergerà più dell’azzurro, in quanto sfumatura più chiara di un colore emergente (rosso) , rispetto ad uno recedente (blu).
La scelta potrà essere in scala cromatica od in contrasto ed il numero dei colori dipenderà dal tipo di disegno e dall’effetto desiderato. Il risultato sarà migliore se il centro dello schema verrà centrato rispetto al centro del canovaccio.